Sulle orme di Dita Von Teese piume di struzzo, calze a rete e tacchi a spillo tornano di moda
Glamour, commedia, parodia, ironia, fantasia: è questo il mondo del Burlesque.
Torna di scena ispirando non solo spettacoli di cabaret e serate a tema, ma anche gruppi musicali, romanzi e soprattutto il mondo della moda che torna indietro riproponendo le creazioni degli anni ’40 e ’50. In parte è decisamente merito di Dita Von Teese (modella statunitense e show girl del burlesque), ex moglie del noto cantante rock Marilyn Manson ma conosciuta anche perché considerata una delle donne più belle al mondo.
«Di solito la mia ispirazione è un costume, quindi penso: “voglio essere una sirena o una dama del XVIII secolo” e solo dopo penso alla performance» dice Amber Topaz, showgirl di burlesque.
Si perché il burlesque, al contrario di quel che si può pensare, è maliziosa innocenza. Ne è prova il fatto che la maggioranza del pubblico è spesso composta da donne. Al gentil sesso piace assistere per prendere ispirazione, calarsi nella parte delle sexy ballerine che indossano quegli incredibili costumi. Così, lo spettacolo di varietà erede del vaudeville di fine Ottocento o dei primi del Novecento, finisce per dettare tendenze nel mondo della moda.
Quali sono i must dell’abbigliamento burlesque? Abbiamo elencato per voi alcuni capi immancabili.
Prima di tutto la coppia di pasties: due cerchi (nei modelli più semplici) di stoffa applicati sui capezzoli mediante del mastice cosmetico nati per evitare che il burlesque venisse confuso con un banale spogliarello.
Il G-String: si tratta del tanga che, generalmente, indossano le artiste sotto lo slip, per far si che non rimangano mai del tutto nude. L’accessorio, poi, ha l’innegabile pregio di essere quasi invisibile quando si indossano abiti molto attillati.
Non mancano mai anche le piume di struzzo, molto Moulin Rouge, che da sempre fanno spettacolo. Vengono usate per ornare lunghi boa, ventagli e interi vestiti.
Per le showgirl che prediligono l’aspetto romantico nelle loro esibizioni ci sono gli ostrich fan: enormi ventagli di circa 1,5 metri di larghezza, formati da lunghissime piume di struzzo. Costituiscono la base della fan dance, una delle esibizioni più amate dalle artiste e dal pubblico (maestra del genere fu Sally Rand).
Invece per quelle che vogliono dare una nota più giocosa alla performance ci sono i palloncini. Nel cosiddetto balloon striptease la ballerina ne ha diverse decine attaccate al corpo che, esplodendo uno alla volta, lasciano intravedere le generose nudità.
Ovviamente l’abbigliamento e i capi indossati variano in base alla performance. Calze a rete, reggicalze, scarpe con tacco a spillo, stivali alti in pelle nera, guanti lunghi e accessori in lattice dal gusto fetish e sadomaso..e potremmo elencarne ancora tanti alti.
Ma un accessorio che non deve mai mancare nel burlesque è il sorriso. Perché il burlesque è innanzitutto una forma di spettacolo, che mette in burla, appunto, anche il sesso.
di Valentina Galleri
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