Un delirio attivo e catartico di immagini e parole, dal 3 al 5 maggio al Teatro dei Contrari di Roma
Apollineo e dionisiaco, razionalità analitica ed emersione incontrollata delle emozioni. Le due componenti antitetiche, essenza del teatro come concetto e come arte totale, fuse in arcaica, pagana, deflagrante furia. UomOmega di Cannella e Taheri, in scena al Teatro dei Contrari di Roma dal 3 al 5 maggio, recupera la dimensione performativa libera, anarcoide, surreale, ma insieme carnale, erotica, struggente, del fare teatro. La griglia invisibile e coattiva del copione svanisce dalle menti e dai gesti degli interpreti, i quali attraversano a briglia sciolta e al ritmo incostante dettato dall’improvvisazione, il mito dei “Sette Dormienti di Efeso”, le avventure e le teorie di Louis Massignon e, soprattutto, il fantastico mondo dei Ledom, nato dalla fantasia da Theodore Sturgeon nel romanzo Venus Plux. Antonio Bilo Canella ed Hossein Zardust Taheri, avvezzi a simile sperimentazione sin dal 1997, portano ora sulle scene un’oper-azione che usa il teatro come metalinguaggio, che riflette sulle opzioni ontologiche dell’arte quale evento polisensoriale, dove la chimica corporea, i brandelli di intrecci diversi ma connessi, i suoni, i canti, i dialoghi plasmati nella contingenza, si inoltrano e amalgamano e (con)fondono per esperire e costruire molteplici livelli di vita e di racconto. UomOmega è “perform-azione” in quanto rappresenta e al contempo è il momento in cui l’illuminazione artistica genera l’opera. UomOmega descrive il prolungato istante in cui il performer si fa fabbro, autore-madre, ritratto mentre partorisce l’opera e le inietta profili, consistenza, fisionomia. L’attore non è la marionetta che re-cita e ricicla un testo bensì il bozzolo che tende alla crisalide, il letto che si inonda del flusso di immagini e parole che sgorgano naturalmente da se stesso, non preconfigurate ma inattese, epifaniche messaggere di un platonico mondo di idee, sogni, potenzialità. Non ci sono maschere a trattenere altrettanti Ego, non ci sono spartiti in cui convogliare le “melodie” dell’opera. Essa è un tutto non univoco, un happening per l’anima, una narrazione sull’uomo attraverso l’uomo-attore, un’energia inarrestabile che respinge barriere razionali, viaggiando dall’alfa all’omega della mente e degli infiniti suoi cosmi.
TITOLO E CAST
UOMΩMEGA
Performazione di Hossein Taheri e Antonio Bilo Canella
con Silvia Pegah Scaglione e Dawood Kheradmand
LUOGO E ORARI
Teatro dei Contrari
Via Ostilia 22 – Roma
Da martedì 3 a giovedì 5 h. 21,00
Per informazioni e prenotazioni (consigliate):
Tel. + 39 339 1660524
Web http://it-it.facebook.com/people/Performazione-Performaction/100001862752174
http://www.wix.com/performazione/italy
di Sarah Panatta