Euripide in scena dal 31 gennaio
“Ippolito” sarà in scena dal 31 gennaio al 5 febbraio presso il Teatro Sala Uno di Roma. Si tratta di una celebre tragedia greca di Euripide rappresentata per la prima volta ad Atene nel 428 avanti Cristo e adesso portata in scena a Roma con la traduzione, l’adattamento e la regia di Marco Blanchi, realizzata grazie all’Associazione culturale La Fonte di Castalia.
Ecco cosa dice il regista Marco Blanchi di questo spettacolo: “Delle vicende di Ipploito, figlio di Teseo e della sua matrigna Fedra sono state date innumerevoli interpretazioni. Quello che però mi attrae verso questa tragedia, non è ciò che si sa o si vede, ma quello che resta nascosto e attraversa tutta la storia. In primis il confronto fra due personaggi che rappresentano due principi che si incontrano e si scontrano. Proprio su questo punto la tragedia di Euripide si trasforma in una sublime indagine psicologica e diventa lo scandaglio attraverso il quale il poeta esplora le profondità della natura umana. Se si volesse schematizzare, si potrebbe dire che in Fedra è l’Eros a dettar legge, per Ippolito si tratta della castità, mentre Teseo è mosso dall’ira per l’onore ferito. Ma questo è solamente uno schema molto superficiale, ed Euripide stesso si sottrae a questa superficialità, immettendo lo spettatore, dentro la sottile rete dei moti dell’animo e mostrandoci come ogni protagonista sia in realtà vittima di un gioco più grande di lui, un gioco “divino”. Ci insegna che in quanto vittime, devono essere compresi e giustificati nei loro eccessi e nelle loro debolezze. Inoltre, lo scontro tra lo spirito e la materia mi ha particolarmente affascinato in questa tragedia. Nella raffigurazione di questa “guerra” però Euripide sembra dirci che non esiste un bene e un male, un giusto e un ingiusto. Il male non si identifica con il personaggio di Fedra e con la sua fisicità, come si sarebbe portati a pensare, né il personaggio di Ippolito, con la sua purezza e la sua castità, assume i connotati della perfezione e del bene. Entrambi gli atteggiamenti diventano forme di allontanamento dalla completezza umana e per lui sono ugualmente colpevoli. Per Euripide, il vero male, la tragedia dell’uomo e della donna, risiede nel volontario rifiuto di uno dei due poli necessari all’equilibrio della natura umana.”
I protagonisti sono Siddhartha Prestinari, Ivan Ristallo, Marika Murri e Francesco Marzi; Rebecca Valenti, Valeria Longo, Fulvio Barigelli, Rossella Giammarinaro, Giulia Oliva, Tiziano Ferracci, Giacomo Mattia. I costumi sono di Cinzia Falcetti, il disegno luci di Gianni Grasso.
Teatro Sala Uno
Piazza San Giovanni in Laterano 14
Per info e prenotazioni 06 7009329
Spettacoli
Ore 21.00
Domenica ore 18
Biglietto
13.00 euro
Di Alessandra Palermo