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Sanremo 2010: la terza serata
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Sanremo 2010: la quarta serata

Tony_Maiello_vince_Sanremo_giovani_2010

‘Italia amore mio’ in finale. Tony Maiello vince per i giovani


Per fortuna che il pubblico dell’Ariston non era provvisto di ortaggi marcescenti e uova putrescenti, perché li avrebbero lanciati volentieri contro il trio PupoEmanuele FilibertoCanonici,  quando hanno preso parola sul palcoscenico assieme a Marcello Lippi e alle Divas con la scusa di voler commemorare la morte del Ct del ciclismo azzurro, Franco Ballerini.

Uno spettacolo a cui non avremmo mai voluto assistere e che peraltro doveva essere interrotto per regolamento (gli artisti non possono parlare a proprio favore né prima né dopo le esibizioni). Durante la performance è stato poi rimaneggiato il testo: al posto del riferimento all’esilio savoiardo è stata inserita una frase relativa alla vittoria dei mondiali di Germania. Mossa studiata o necessità metrica?
Avrebbero sicuramente lanciato altri ortaggi all’annuncio, in chiusura, della partecipazione del trio alla finale del Festival. Pesanti lamentele (fischi e urla) si sono levate nell’Ariston, ma a quanto pare il televoto ha premiato questa “canzone” (o l’operazione propagandistica su di essa) su cui preferiamo evitare qualsiasi ulteriore commento.

Detto ciò, passiamo a raccontare il resto della quarta serata che per fortuna ha regalato solo cose piacevoli e divertenti. Va detto: Antonella Clerici non ce la può proprio fare con i vestiti. Sembrava che finalmente fosse riuscita ad indossare un modello che la valorizzasse ma a ben guardarla la fantasia dell’abito la faceva sembrare un grosso merluzzo. Chissà che avrà in serbo per la puntata finale.
I big in concorso hanno duettato o reinterpretato i brani portati in gara. Per i duetti abbiamo visto: Irene Grandi e Marco Cocci (ma non poteva portare qualcun’altro?), Fabrizio Moro con Jarabe de Palo e DJ Jad, Valerio Scanu e Alessandra Amoroso, Simone Cristicchi con Il coro dei minatori di S. Fiora, Povia con Marco Masini, Irene Fornaciari e i  Nomadi con Mousse T & Suzie. Altri artisti hanno scelto, invece, un arrangiamento diverso come Arisa che si è fatta accompagnare da Lino Patruno & Jazz Band, o Marco Mengoni (sempre meno Prince e sempre più Grace Jones) che ha fatto suonare il suo pezzo agli archi del Solis String Quartet, mentre Enrico Ruggeri ha suonato con la sua storica band, i Decibel, e ha riinforcato i suoi mitici occhiali da sole bianchi. Qualche altro artista ha puntato sull’effetto visivo: Noemi ha cantato sulle coreografie dei Kataklò, mentre Malika Ayane ha scelto la prima ballerina della Scala, Sabrina Brazzo.

La quarta serata è quella dedicata ai giovani. Dei quattro rimasti in gara ha vinto Tony Maiello, figlioccio di Mara Maionchi, che si è presentato a Sanremo con una canzone un po’ audace per le attuali caratteristiche vocali, ma che in qualche modo ha convinto il pubblico. Premio della critica, invece, per la rivelazione Nina Zilli.. L’altra rivelazione erano stati i La fame di Camilla, eliminati al primo turno, ma come fu per i Negramaro, sentiremo parlare molto anche di loro.

Arriviamo ai super ospiti. La Clerici ha ballato con Bob Sinclair, costretta in un abito simil Madonna nel video 4minutes, dimostrando che con bustini e guaine si può recuperare il punto vita. In chiusura di puntata si sono esibiti i Tokio Hotel seguiti da uno stuolo di diciottenni in visibilio (inquietante fotografia generazionale).
Ma la vera super star è stata senza ombra di dubbio Jennifer Lopez. Bella, brava e modesta, la stella americana ha regalato ( si fa per dire con 200mila € di compenso…)  una bella intervista e un medley dei suoi più grandi successi. Spettacolare. E in fondo che Sanremo è se non c’è neanche una superstar internazionale come ospite?

di Roberto Pagliarulo