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Eclissi di note: “Perfect day” – Lou Reed

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Eclissi di note: “Perfect day” – Lou Reed

lou_reed_-_perfect_dayYou’re going to reap just what you sow …”

Si dice che la perfezione non esiste, che si tratta di pura utopia. Eppure c’è chi tenta con ogni mezzo di raggiungerla, chi è sicuro di averla conosciuta o chi racconta di aver vissuto un giorno perfetto. Prova tangibile, o meglio, “udibile” ne è “Perfect day”, canzone scritta da Lou Reed e pubblicata nel 1972 su “Transformer”, l’album prodotto da David Bowie e da Mick Ronson. Per il chitarrista e cantautore statunitense bere sangria al parco, dare da mangiare agli animali dello zoo o guardare un film sono i pochi e semplici ingredienti che trasformano un giorno qualunque in un “perfect day”. Ma può davvero bastare solo questo? Analizzando attentamente il testo della canzone, è possibile rintracciare gli aspetti più interessanti e reconditi del brano. In apparenza è un romantico canto d’amore per una donna da molti identificata in Bettye Kronstadt, la sua prima moglie.

In realtà tutta la magia e l’incanto del testo (“Oh, it’s such a perfect day, I’m glad I spend it with you”), fatto di dolcezza e di pura felicità, potrebbero non essere così idilliache come appaiono perché la canzone è molto probabilmente dedicata all’eroina. Così anche “Perfect day”, come molte canzoni di Lou Reed del primo periodo con i Velvet Underground e poi da solista, potrebbe contenere riferimenti latenti al mondo della droga. E’ proprio l’eroina che nel gergo dei junkies regala il giorno perfetto, facendo dimenticare il proprio io e pensare di essere qualcun altro, una persona migliore proprio come scrive Reed:“Just a perfect day, you made me forget myself. I thought I was someone else, someone good…”. Da questa prospettiva diventa più facile interpretare il verso “You just keep me hanging on” perché è la droga, più che una donna, a tenere un uomo sempre appeso e legato a un filo. A questa interpretazione ha certamente fatto riferimento Danny Boyle che ha utilizzato questa canzone in “Trainspotting”, proprio nella scena in cui il protagonista va in overdose.

Che la sua destinataria sia una donna oppure l’eroina, “Perfect day” è sicuramente una perla rara nel profondo mare del rock. Lasciandosi trasportare dalle prime note del pianoforte diventa facile immaginare il proprio giorno perfetto, lontano da ogni bufera interiore e ornato solo da sentimenti di pura gioia e serenità. Chiudiamo gli occhi e danziamo sull’arcobaleno colorato dalle note delicate e sognanti di questa storica ballad … Just a perfect day.

di Pamela Mariano

 

{denvideo http://www.youtube.com/watch?v=QYEC4TZsy-Y&feature=related 290 260}

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine