Stash&co fanno il bis, conquistando due puntate del programma e replicando la vittoria di Amici. Hit dell’estate El Mismo Sol di Alvaro Soler, assente. Tra i giovani trionfano il blues e lo swing di Matthew Lee
Su Piazza del Popolo è caduta una pioggia di coriandoli di tutti i colori….quelli dei The Kolors, che hanno vinto (per la seconda volta) l’ultima puntata dell’edizione 2015 del Coca-Cola Summer Festival. Nella chart di nuovo presenti i più grandi talenti usciti da “Amici”: terzo classificato è Briga, finalista proprio con Stash&co dell’ultima stagione del talent di Maria De Filippi, con la sua “L’amore è qua”; tra l’altro Briga è stato primo in classifica per tutta la serata. Quinti i Dear Jack col loro successo “Non importa di noi”. New entry scontata, come già preannunciato, sin dalla serata delle cover di Sanremo 2015, è Nek con la sua “Se telefonando”. Il premio Hit dell’estate è stato attribuito alla canzone “El Mismo Sol” di Alvaro Soler. Quest’ultimo, non era presente e al suo posto ha ritirato il premio il suo discografico.
Molte le star internazionali presenti all’ultima puntata della kermesse canora, più che nelle altre serate: la giovanissima Petite Meller con la sua “Baby Love” (arrivata seconda); le Serebro e la loro “Kiss”; i Gemeliers (sono doppio disco di platino) e l’esibizione nel finale dello svedese Mans Zelmerlow, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2015. Sicuramente interessante poi il testo di Giovanni Caccamo “Distante dal tempo”: raffinato, sofisticato, profondo, invita a non preoccuparsi delle proprie fragilità. Un bel messaggio da parte del vincitore della categoria Nuove Proposte di Sanremo 2015.
Un’edizione sicuramente riuscita quella del Coca-Cola Summer Festival 2015. Ha convinto principalmente la conduzione di Alessia Marcuzzi, ben affiancata da Angelo Baiguini e Rudy Zerbi. Questa manifestazione ha dimostrato una volta di più di essere un palco che porta fortuna. Controprova ne è stata la presenza dei vincitori della gara dei giovani dello scorso anno: i Santa Margaret, con la loro “Vieni a gridare con me”, che ricorda molto la canzone che li ha lanciati: “Riderò”. Quest’anno è stata la volta di Matthew Lee a vincere con il brano “Tempo d’altri tempi”. Un nuovo Raphael Gualazzi un po’ più disco, più melodico e meno spinto, ma con lo stesso swing e lo stesso blues sprigionato dal suo pianoforte su cui fa scorrere le dita con notevole rapidità. Prevedibile la sua vittoria poiché ha portato un tono di novità, di freschezza e di talento artistico insolito, un po’ più di nicchia.
di Barbara Conti