Nato il 16 settembre del 1925 in una piantagione di Itta Bena, nei pressi di Indianola (Stato del Mississippi), il musicista trascorre gran parte della sua infanzia vivendo con la madre e la nonna e lavorando come mezzadro.
Grande stimatore di
T-Bone Walker e
Lonnie Johnson decide da giovanissimo di trasferirsi a Memphis, dove ha inizio la sua carriera da musicista.
È proprio durante questo soggiorno che affina la sua tecnica di chitarrista, soprattutto grazie ai consigli del cugino, l’apprezzato
bluesman country Bukka White.
La scelta della città non è casuale: Memphis costituisce la meta di ogni musicista proveniente dagli stati del Sud, in quanto nella città vi era una grande comunità musicale totalmente dedita alla diffusione della tradizione musicale afroamericana.
Nel 1948 il musicista si esibisce all’interno del programma radiofonico di
Sonny Boy Williamson sulla KWEM di West Memphis: è l’inizio di un grande successo popolare e di un consenso pressoché unanime da parte di musicisti, pubblico e critica.
Proprio in questa occasione inizia usare il nome “
The Pepticon Boy”, divenuto successivamente
“The Beale Street Blues Boy”: Il nome fu poi abbreviato a “
Blues Boy” e, infine, a
“B.B”.
Con la stagione dei successi ha inizio anche il suo particolare rapporto con lo strumento , una chitarra
Gibson chiamata “
Lucille“.
Come raccontato dallo stesso B.B.King, durante un’esibizione in una sala due uomini iniziarono a litigare per una donna di nome Lucille. Nel corso della rissa tra i due il locale prese fuoco: tutti fuggirono, ma B.B. tornò all’interno nonostante il pericolo per recuperare la propria chitarra che da allora porta il nome della donna.
Negli anni cinquanta King diviene uno degli esponenti principali del panorama
R&B grazie a numerosi successi come “
You Know I Love You”, “Woke Up This Morning”, “Please Love Me”, “When My Heart Beats like a Hammer”, “Whole Lotta’ Love”, “You Upset Me Baby”, “Every Day I Have the Blues”, “Sneakin’ Around”, “Ten Long Years”, “Bad Luck”, “Sweet Little Angel”, “On My Word of Honor”, e “Please Accept My Love”. Anche negli anni ‘70 il musicista continua a collezionare numerosi successi con canzoni quali “
To Know You Is to Love You” e “
I Like to Live the Love”.
Quella di B.B. king è davvero una vita spesa per il blues. Come lui stesso ha dichiarato: “
Molte notti sono passate viaggiando, da una città all’altra senza pausa, per oltre 50 anni. Ho registrato moltissimi dischi, ho avuto, come tutti, momenti buoni ed altri cattivi, ma il Blues è stata sempre la costante della mia vita. Posso aver perduto l’emozione per altre cose, ma non per il Blues. È stato un lungo percorso, difficile e duro, la vita notturna della strada non è certo una vita sana e bella, piena di addii e solitudine, ma anche capace di grandi emozioni; tornassi indietro rifarei la stessa scelta, perché la notte con tutto ciò che rappresenta è stata la mia vita”.
di Valentina Pascali
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