È ancora l’editrice Nord a portare in Italia i romanzi di Laurell K. Hamilton, facendo la felicità dei sui fan con un nuovo capitolo della sua saga su Merry Gentry, principessa delle fate.
Meredith è ormai tornata di diritto nella Corte Oscura, per ordine dalla Regina delle tenebre Andais, sua zia, sta ancora tentando di rimanere incinta per precedere al trono il sadico cugino Cel. Vista la difficoltà nel procreare per le “fey” di sangue reale come lei, le sue guardie personali oltre a proteggerla continuano ad essere anche, tutti, i suoi amanti.
Dopo aver tenuto testa a terribili intrighi che vedono sia la corte oscura ostacolare la sua salita al trono in quanto per metà mortale, e anche la corte luminosa ostacolarla per i segreti svelati del Re Taranis, la principessa fa ora affidamento sui patti stretti con i re minori della corte e con il favore della Dea Danu che le concede di risvegliare poteri dimenticati sia nei suoi compagni d’avventura che nel suo regno, da molti ritenuto ormai alla fine dei suoi giorni.
La storia di “Nel cuore della notte” si svolge totalmente nel Ferun, regno e casa dei Fey, della Corte oscura dove regna Andais. Poco dopo una conferenza stampa per la prima volta indetta nel cuore del Ferun, un giornalista e una servitrice fey minore vengono trovati assassinati, chi sia stato e come è un vero mistero, visto lo stretto controllo imposto per l’occasione.
Merry e le sue guardie più fidate, più i nuovi acquisti di quello che sembra sempre più un harem d’uomini multicolore e multi potere, dovranno risolvere la situazione prima che la notizia trapeli al mondo umano, stravolgendo gli accordi fra il governo e la Regina. L’assassino è probabilmente un fey, per cui la principessa decide di usufruire delle tecniche scientifiche umane, per non essere tratta in inganno dalla magia della sua gente e trovare il vero colpevole.
Un capitolo della saga che tenta di essere un giallo con ambientazione urban fantasy ma in cui Laurell K. Hamilton, pur offrendo come sempre una lettura accattivante, sembra cadere nel tranello della storia di passaggio e nello sfruttamento esagerato del lato erotico della trama, se di erotismo si può parlare. Il giallo da risolvere rimane in secondo piano rispetto al dovere procreativo di Merry, che con tanto di benedizione dell’antica Dea, si concede e concede antichi poteri alle sue guardie, facendo sesso ovunque e in qualunque momento, nonostante sia palese la necessità di chiudere il caso fin dalle prime battute.
La storia e l’ambientazione di questa saga hanno sempre avuto il loro lato piccante, ma qui sembra mancare l’equilibrio che in genere distingue un romanzo urban fantasy per adulti da un fantasy erotico. Anche se tutto è a più battute giustificato dalla scelta di mostrare un popolo fatato privo di pudori e legato ad antiche leggi e riti, l’autrice stavolta calca un po’ la mano, con scene che risultano pornografiche più che pervase di simbolismo, quale “forse” volevano essere.
Un libro probabilmente adatto solo a chi ne ha seguito l’evoluzione e che ama questa scrittrice americana, quindi ai fan che possono glissare o giudicare con cognizione una caduta di stile della loro beniamina. La saga di Merry Gentry resta comunque un’inattesa svolta narrativa nel lavoro di Laurell K. Hamilton, nonostante nasca e sia tuttora scritta dall’autrice, come intermezzo fra un libro della ormai immortale saga di Anita Blake e l’altro.
di Giada Perfetti