10. Lo Hobbit. Scritto da John Ronald Reuel Tolkien, è uno dei classici della letteratura fantasy. Pubblicato nel 1937, il romanzo narra le vicende della Terra di Mezzo antecedenti alle avventure raccontate nella trilogia del Signore degli Anelli. Anche quest’ultima sarebbe potuta essere inserita nella lita dei classici da leggere sotto l’ombrellone. Ma con le sue milletrecento (e più) pagine, forse non sarebbe bastata tutta l’estate.
“Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto”.
9. La signora Dalloway. Dal genio letterario di Virginia Woolf, un classico datato 1925. Amori, affetti, paure e ansie in una giornata durante la vita della protagonista e dei personaggi che le ruotano attorno. Un romanzo toccante per una riflessione sulla vita, la morte e la felicità.
“La signora Dalloway disse che i fiori sarebbe andata a comprarli lei”.
8. Il Maestro e Margherita. Scritto da Michail Bulgakov nel 1967, il romanzo narra due storie parallele: una ambientata a Mosca, nel 1930 circa, e l’altra ambientata nella Gerusalemme ai tempi di Gesù. Dal diabolico professor Woland a Ponzio Pilato, il romanzo ritrae una serie di personaggi indimenticabili, come lo sono le storie e le vicende che li vedono protagonisti.
“Ieri, agli stagni Patriaršie, lei ha incontrato Satana”.
7. Alice nel Paese delle Meraviglie. Le avventure di Alice probabilmente non hanno bisogno di presentazione. Considerata la natura ironica e leggera della narrazione, il romanzo si presta facilmente ad una lettura estiva e magari un po’ distratta. Forse non si coglieranno pienamente i numerosi riferimenti sarcastici e parodici nascosti nelle pieghe della narrazione, ma sarà comunque piacevole perdersi per alcune ore nei meandri del Paese delle Meraviglie. Scritto da Lewis Carroll nel 1865.
“Di solito Alice si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente”.
6. Il ritratto di Dorian Gray. Quando fu pubblicato la prima volta, nel 1890, questo provocatorio romanzo di Oscar Wilde sollevò una marea di polemiche. Oggi, resta uno dei capolavori della letteratura inglese. A buon diritto. Bellezza, arte, estetica, amore, amicizia, vita e morte: queste le principali tematiche che ruotano attorno ad un classico intramontabile.
“L’essere naturale è semplicemente una posa, la posa più irritante che conosca”.
5. Il cacciatore di androidi. Forse questo titolo non vi dice niente. E nemmeno il titolo originale Do Androids Dream of Electric Sheep? vi è molto familiare. Ma sicuramente conoscerete Blade Runner. Stiamo parlando del romanzo fantascientifico scritto nel 1968 da Philip K. Dick ed entrato ormai nell’immaginario collettivo. Forse, a dire il vero, è più celebre grazie alla trasposizione cinematografica di Ridley Scott. Quale occasione migliore, quindi, per riscoprire l’originale letterario, un classico della letteratura fantascientifica contemporanea?
“Cosa si prova ad avere un bambino? Cosa si prova a nascere? Noi non nasciamo, noi non cresciamo. Invece di morire per una malattia, o di vecchiaia, noi ci esauriamo, come le formiche. Ecco, come le formiche. Ecco cosa siamo”.
4. Cent’anni di solitudine. Fu scritto nel 1967 da Gabriel García Márquez, premio Nobel per la letteratura. La penna di Márquez accompagna il lettore alla scoperta della famiglia Buendía, per ben sei generazioni. Esempio eccellente del realismo magico tipico dell’autore colombiano, Cent’anni di solitudine potrà tenervi compagnia nelle afose giornate d’agosto. Nonostante il titolo.
“Il colonnello Aureliano Buendía comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”.
3. Il piccolo principe. Questo racconto fantastico scritto nel 1943 da Antoine de Saint-Exupéry scivolerà pagina dopo pagina in una lettura veloce e vorace. In una lettura piacevole, veloce e vorace. Sebbene si presenti come un’opera per ragazzi, il racconto è ormai un classico per tutte le età. Soprattutto per quegli adulti che hanno dimenticato l’importanza di mantenersi un po’ bambini.
“Non si vede che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.
2. Dracula. Il vampiro più famoso del mondo. Nato dalla penna dell’irlandese Bram Stoker nel 1897, il romanzo donerà quel tocco soprannaturale alle afose mattinate al mare. E leggendolo di giorno, si eviteranno i brutti incubi notturni per i lettori più sensibili alle atmosfere gotiche e del terrore.
“Sono andato in camera mia e mi sono messo a letto e, strano a dirsi, ho dormito senza sogni. La disperazione ha le sue calme”.
1. Le città invisibili. Probabilmente avreste voluto essere altrove. Eppure vi è toccata la stessa spiaggia di sempre, lo stesso ombrellone di ogni estate. Ecco per voi un viaggio fantastico attraverso le Città Invisibili descritte da Italo Calvino, per voce interposta di un ipotetico Marco Polo. La fantasia prende forma in un racconto efficace ed elegantissimo che lascia a bocca aperta. Un classico del 1972 che non può mancare all’appello, e che anzi si colloca al primo posto.
“Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure”.
di Silvestro Capurso