Inchiesta sull’era Post Bush, tra attacchi speculativi all’Europa e nuove strategie militari
“Strani, giorni, viviamo strani giorni”. Le parole di Battiato si addicono perfettamente al contesto economico e geopolitico degli ultimi anni, in cui, terminata l’era dell’offensiva occidentale post 11 settembre e iniziata l’era Obama, l’America e il mondo in generale attraversano una fase di apparente normalizzazione che nasconde però incognite inquietanti.
Se dal 2003 e fino al 2008 il contesto politico mondiale si presentava abbastanza nitido e netto nella contrapposizione tra alleati USA e “Stati canaglia”, questi ultimi anni hanno conosciuto rivolgimenti incalzanti sotto tutti i punti di vista: lo scoppio della crisi economica europea e statunitense, l’avanzata sempre più veloce di Cina e India, la primavera araba, fino alla crisi libica e alla morte di Bin Laden. Mutamenti che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali e di cui in fondo è difficile comprendere non solo le implicazioni, ma le loro stesse dinamiche.
Per esempio: chi c’è dietro la serie di attacchi speculativi che hanno colpito Grecia e Irlanda e che probabilmente investiranno presto altri Paesi europei? Quanto conta in queste manovre, l’intento di indebolire politicamente, oltre che economicamente, l’Europa?
O ancora: come si è svolta la misteriosa uscita di scena di Osama Bin Laden e a che punto siamo nella lotta ad Al Qua’ida?
La primavera araba e la caduta di Gheddafi sono state frutto solo dell’irresistibile ascesa di istanze democratiche o rappresentano anche lo strumento che gli Stati Uniti hanno usato per stabilire un più forte controllo sull’area mediorientale?
E più in generale: quale ruolo ambisce ad avere la potenza americana nei nuovi equilibri mondiali, schiacciata com’è da un debito pubblico che la costringe a fare i conti con il colosso cinese e a ridefinire il rapporto euro-dollaro?
Questioni cruciali, oscure per lo più (complice la generale disinformazione), che Giulietto Chiesa sviscera con la consueta passione in un libro inchiesta da luglio in libreria, scritto a quattro mani con Pino Cabras . E di cui dà una lettura ben poco rassicurante: saremmo infatti di fronte ai colpi di coda di un impero al declino, che reagisce all’erosione del potere finora detenuto attraverso armi meno eclatanti della smaccata e dichiarata strategia di aggressione militare dell’era Bush,, ma anche più difficili da decifrare. Gli interessi, questa sembra essere la tesi del libro, rimangono gli stessi e Obama non si differenzia tanto dal suo predecessore, se non per un uso “politically correct” degli strumenti a sua disposizione.
La guerra globale, perciò, spostatasi prevalentemente sui mercati finanziari, è tutt’altro che finita: continua, se pur bassa intensità, su più fronti. Non comprenderlo potrebbe essere per l’Europa un errore fatale.
Titolo: Barack Obush
Autori: Giulietto Chiesa, Pino Cabras
Editore: Ponte alle Grazie, collana “Inchieste”
Pagine: 208
GLI AUTORI
Giulietto Chiesa
Giàdirigente del PCI e corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, collabora con il quotidiano torinese. È stato parlamentare europeo (2004-2009) e ha fondato l’associazione Megachip, che dirige. È inoltre membro dell’Advisory Board del New Policy Forum, presieduto da Mikhail Gorbacˇëv. Nel 2010 ha costituito il movimento politico-culturale «Alternativa». Tra i suoi numerosi libri: Zero (2007) e La guerrainfinita (2003); con Vauro, Il libretto rosso (2006) e Afghanistananno zero (2001); con Marcello Villari, Superclan (2003). Èstato promotore e co-sceneggiatore del film Zero, inchiestasull’11 settembre (2008). Per la collana Inchieste di Ponte alle Grazie, ha scritto con Guido Cosenza e Luigi Sertorio Lamenzogna nucleare (2010).
con Pino Cabras
Laureato in Scienze politiche, lavora in una finanziaria d’investimento, per la quale ha curato diversi programmi negli Stati Uniti e in Asia. Ha pubblicato Balducci e Berlinguer, ilprincipio della speranza (La Zisa, 1995), e Strategie per unaguerra mondiale (Aisara, 2008). Da novembre 2008, dirige il sito www.megachip.info.
di Angelina Di Fronzo