Il celebre attore statunitense rinvenuto ormai cadavere nella propria casa californiana
Robin Williams si è spento nella sua casa in California. Le prime indiscrezioni parlano di morte per asfissia, e non è escluso che sia autoinflitta.
Il comunicato:
«L’11 agosto 2014, approssimativamente alle 11.55, l’ufficio delle comunicazioni della Contea di Marin ha ricevuto una chiamata al 911 che diceva che un uomo adulto era stato trovato incosciente e senza respiro dentro la sua casa a Tiburon, in California. […] L’uomo, dichiarato morto alle 12.02, è stato identificato come Robin McLaurin Williams, di 63 anni e residente di Tiburon, California.»
Più volte nell’arco degli anni era stata annunciata la sua morte, puntualmente sempre smentita, per via di una forte depressione che lo affliggeva da tempo e per i motivi che lo hanno visto condurre una vita di eccessi, dalla droga all’alcool.
A mettere, purtroppo, la parola fine ai dubbi è sua moglie Susan Schneider:
«Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico, e il mondo ha perso uno dei più grandi ed amati artisti e una persona tra le migliori. Sono completamente distrutta. A nome della famiglia di Robin, chiediamo che venga rispettata la privacy in questo momento di profondo dolore. Come lui è ricordato, è nostra speranza che l’attenzione non sarà sulla morte di Robin, ma sugli innumerevoli momenti di gioia e sulle molte risate che ha provocato in milioni di persone.»
di Svevo Ruggeri