Ficarra e Picone chiudono questa edizione, culmine “popolare”(?) e chiusura del cerchio con la “tipica” nuova commedia-cabaret italiota
Andiamoci un po’ tutti a quel paese, in mezzo alla cacca quella con il nome meno lezioso che inizia per “m” come Mefistofele e come McDonalds’, come munnezza e come mafie. Andiamoci tutti, ma senza garantito biglietto di ritorno.
Esploriamolo a fondo, dalle fogne che traboccano, ai tram fermi, ai monumenti abbandonati, alle case occupate, dalla miseria incrostata sui marciapiedi proprio sotto in nostri I-qualcosa trillanti, ai soldi pubblici impacchettati in marchette scoperte e umilianti. La mafia come status mentale. L’omertà non solo dell’azione. Ma del pensiero stesso che si rifiuta di agire, per non ardire la fatica dell’opposizione costruttiva e del riscatto culturale. Cultura, parola ministeriale e quasi razzista. Sta cambiando senso e senno. Andiamoci a quel paese. Oppure scappiamo, fuga di cervelli dai cementi e dalle rocche, dalla coscienza disabitata dello stivale. Ma se restiamo, guardiamoci intorno e dentro.
Ficarra e Picone lo fanno sornioni e svuotati, briosamente futili, senza capo né coda né corpo, con le stesse nostre facce appese e sfruttano l’onda del non senso renziano post mediaset style, della commedia facile sul valore non valore della società anziana e del suo “tesoro”. Ficarra e Picone sono due disoccupati che tornano al paesello, depressi e inetti ma capaci di ideare un piano scalcinato per derubare i fondi della popolazione media anziana del paese. Pensioni, morte, tasse, quattro ciottoli e due risate da bar (neanche sport, l’etica dello sport rimane solo nei manuali di cricket). Film di chiusura della nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, nella sezione Gala. Andiamo a quel paese dileggia se stesso e certo (involontariamente) tutti noi.
Eppure non “ve c’hanno mai mannato?”
CAST
Regia di Salvatore Ficarra e Valentino Picone
Con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Tiziana Lodato, Lili Tirinnanzi, Fatima Trotta, Francesco Paolantoni, Nino Frassica
Italia 2014
durata 90 minuti
di Sarah Panatta