Al via i preparativi per la quinta edizione tra novità, tagli di budget e polemiche
In molti si sono chiesti che fine avesse fatto il Roma Fiction Fest, il festival internazionale di fiction e serie TV, del quale quest’anno non si sono avute notizie in tempo utile. Inizialmente si era parlato dell’intenzione, da parte del sindaco della capitale Gianni Alemanno, di accorpare la manifestazione alla Festa del Cinema di Roma ma i rumours si sono rivelati infondati (almeno per quello che riguarda l’edizione di quest’anno). Fondati, invece, i pettegolezzi riguardanti le date del festival che sono state ufficialmente posticipate: il Roma Fiction Fest non si terrà più a Luglio ma dal 25 al 30 Settembre. Tra le cause del disguido, lo scioglimento della Fondazione Rossellini (che dal 2007 ad oggi si era occupata dell’organizzazione e della gestione dell’evento), i tagli di budget da parte della Regione Lazio e della Camera di Commercio (i finanziamenti passano dai 7 milioni del 2010 ai 3 milioni del 2011) e il “passaggio del testimone” all’ APT (Associazione Produttori Televisivi) presieduta da Fabiano Fabiani che, a partire da quest’anno, si farà carico dell’organizzazione. Così, lo scorso 22 Luglio, la giunta Polverini ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via
ai preparativi per il Roma Fiction Fest 2011: “Sarà una macchina più razionale che determinerà una considerevole riduzione delle spese rispetto alle passate edizioni, senza che questo incida negativamente sulla qualità e sulla visibilità del festival” ha detto il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Tante le novità, a partire dai luoghi del festival: non più la Multisala Adriano e
l’Auditorium Conciliazione, ma l’Auditorium Parco della Musica e il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto. Quanto al team organizzativo, della “vecchia guardia”, sono stati riconfermati Steve Della Casa, nel ruolo di Direttore Artistico, ed Antony Root come Responsabile del Mercato. Al loro fianco ci sarà anche Andrea Piersanti, Presidente dell’Istituto Luce e dell’Ente dello Spettacolo che si occuperà della comunicazione. Sebbene la “macchina del festival” sia già partita, i dubbi restano: nonostante le rassicurazioni, in molti temono che i tagli ai finanziamenti possano incidere sul carattere internazionale del festival e non è ancora chiaro il ruolo che avranno gli ex dipendenti della Fondazione Rossellini nell’ambito della nuova gestione.
di Lucia Gerbino