Vince e si sfoga il protagonista del film di Luchetti. Ex aequo con Javier Bardem
Quel ragazzo farà strada. Questo è quello che si pensa dopo aver visto un film con Elio Germano.
E il giovane attore romano di strada stavolta ne ha fatta davvero tanta per arrivare fino a Cannes e ricevere dalle mani di
Tim Burton la palma d’oro per la migliore interpretazione maschile. Un premio ancor più sbalorditivo se si considera il fatto che arriva ex aequo con
Javier Bardem.
Germano approfitta del momento della premiazione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e lanciare una frecciata contro le istituzioni italiane: «
I nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male del nostro paese. Io volevo dedicare questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente». Un centesimo di secondo di silenzio e poi scroscio di applausi. Un discorso coerente col tema del film presentato a Cannes,
La nostra vita, di Daniele Luchetti in cui Germano interpreta il personaggio di un operaio costretto all’illegalità per migliorare la propria condizione economica dopo la morte della moglie. Sul set insieme a lui Isabella Ragonese, Raul Bova e Luca Zingaretti.
di Roberto Pagliarulo
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