A Berlino, all’Hamburger Bahnhof, lo spettatore impara a sfidare le leggi di spazio, tempo, gravità e percezione
Sfidare la forza di gravità: è questa la grande sfida messa in piedi dal progetto di Tomas Saraceno. Dopo l’importante intervento che apriva il Padiglione italiano in laguna alla Biennale 2009 e l’istallazione al Macro questa estate, l’artista argentino (San Miguel de Tucumán, classe 1973) fa planare le sue Cloud cities a Berlino. Fino al 15 gennaio presso l’Hamburger Bahnhof lo spettatore è chiamato a prendere parte ad uno show-evento: un complesso impianto di materiali, nel quale si coniugano utopie architettoniche, leggi astrofisiche ed estetiche. Il museo è stato trasformato in uno spazio interattivo dove venti macrobolle di sapone potranno essere attraversate dai visitatori. Per realizzarle Saraceno si è avvalso del prezioso contributo di scienziati e astrofisici. L’esperienza “spaziale” e performativa nella quale si è coinvolti ricorda l’istallazione di Olafur Eliasson del 2003 alla Tate Modern di Londra, The weater project, il più grande e lungo tramonto metropolitano mai realizzato. A Berlino – con Cloud cities – dopo aver preso posto all’interno di capsule antigravitazionali, proverete la sensazione di essere in volo.
Maggiori informazioni su: www.hamburgerbahnhof.de
di Valentina Galleri