L’iniziativa del
Fai (
Fondo Ambiente Italiano), giunta alla 18esima edizione e forte di aver attratto sino ad oggi più di cinque milioni di persone, offrirà l’apertura eccezionale di 590 monumenti in tutta la Penisola.
Nelle due giornate di arte e cultura, i cittadini appassionati d’arte e i più curiosi, ma anche pazienti poiché di solito, se non si è mattinieri, un po’ di fila da sopportare c’è sempre, avranno accesso a bellezze e tesori di luoghi abitualmente impenetrabili. Palazzi, castelli, chiese, aree archeologiche, giardini non avranno dunque segreti.
L’iniziativa, finalizzata alla sensibilizzazione dei cittadini nei confronti della conoscenza e della tutela del patrimonio storico-artistico del Bel Paese, coinvolgerà 225 località, in questa edizione con una particolare attenzione verso i paesaggi. Sarà infatti possibile ripercorrere itinerari e partecipare a escursioni come quella a piedi, a cavallo o in bicicletta che attraversa i santuari francescani di Rieti o quella che prevede la visita alla Devotissima Ortigia, il meraviglioso centro storico di Siracusa. O, infine, il quartiere medievale di Sanremo, nella parte alta, chiamato la Pigna.
Quanto ai palazzi, quest’anno apriranno per la prima volta Palazzo Chigi a Roma, sede della Presidenza del Consiglio, Casa Verdi a Milano, il Palazzo della Banca d’Italia a Firenze, il Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, la Villa Romana di Casignana, a Reggio Calabria e Palazzo Grimaldi della Meridiana, un gioiello appena restaurato.
Lo slogan della
Giornata di Primavera 2010 è “
Conosci il tuo patrimonio e impara ad amarlo e proteggerlo“. Infatti l’accesso gratuito ai monumenti quest’anno si trasforma, come spiegato dal direttore generale
Marco Magnifico, in una “visita a contributo libero”. I visitatori non sono ovviamente obbligati a versare denaro, ma chi vorrà potrà dare il suo contributo, anche di un solo euro, al finanziamento delle numerosissime attività del Fondo per l’Ambiente Italiano, cui, nei 35 anni di attività, sono stati affidati palazzi, ville, parchi da salvaguardare e restituire alla fruizione del pubblico.
La varietà e la ricchezza del suo patrimonio culturale rappresentano la reale unità d’Italia che – ha concluso Magnifico alla presentazione dell’iniziativa – sarà raccontata di nuovo proprio dagli straordinari monumenti aperti per la Giornata di Primavera del Fai.
di Chiara Carnabuci