Confesercenti sostiene la necessità di tagli alla spesa
Confesercenti dice la sua sulla manovra fiscale varata dal governo. Il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, interviene a Perugia in occasione del Meeting 2011, tracciando un quadro della situazione allarmante del Paese.
Dato che la pressione fiscale effettiva è alla soglia insostenibile del 54% sono necessari tagli alla spesa.
Venturi fa degli esempi concreti: per recuperare risorse allo sviluppo si può intervenire con tagli sul numero dei parlamentari, membri di governo, consiglieri e assessori. Altri tagli si potrebbero ottenere con l’abolizione di tutte le province, accorpando circoscrizioni e municipi e con la condivisione di servizi quali nettezza urbana e trasporto per vaste aree.
La manovra pesa per ben oltre la metà sulle famiglie italiane e deprimerà ancora di più i consumi.
“Sulla crescita economica – ha detto Venturi – i conti, dopo la approvazione della manovra, non tornano: dalle previsioni aggiornate Confesercenti-Ref risulta che le speranze di ripresa nel 2012 svaniscono con un Pil che crescerà solo dello 0,1% e con i consumi delle famiglie bloccati su una allarmante crescita zero rispetto al 2011 (dopo aver registrato nel 2010 l’1% e quest’anno solo lo 0,5%). La nostra stima è che gli interventi diretti e indiretti della manovra graveranno sulle famiglie per 33 miliardi dei 54 complessivi”.
Molte le proposte di tagli alla spesa avanzati dalla Confesercenti: 20 miliardi potrebbero essere recuperati in tre anni con meno sprechi e altrettanti con la cessione del 5% del patrimonio pubblico non utilizzato della Pubblica amministrazione. Si potrebbe fare molto altro liberalizzando settori come il gas, l’energia, il trasporto locale, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani.
di Ilaria Eleuteri